Percorso nelle classi - Presentazione - Nuovi Cortili - UNREGISTERED VERSION

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Percorso nelle classi - Presentazione

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PERCORSO DI SVILUPPO DELLA SOLIDARIETA' E DEL MUTUO-AIUTO TRA I GENITORI DELLA STESSA CLASSE


Premessa

Il percorso favorisce lo sviluppo della solidarità tra i genitori a partire dall'organizzare cicli di incontri dedicati al confronto e all’approfondimento di temitiche legate alla "sfida educativa".  Ciascuno di noi fa esperienza di relazioni ogni giorno, innanzitutto nel proprio contesto familiare, nella coppia, nella relazione con i figli, ma anche con la famiglia allargata, con la rete amicale, con il vicinato (quest’ultimo purtroppo negli ultimi anni sempre meno valorizzato) e scopre che, nel gioco delle reciprocità e del contagio relazionale, influenza l’altro e ne è influenzato. Ma tante volte, nonostante tutto, a fronte dell’arduo ma anche avvincente compito genitoriale, molti sono i genitori che sperimentano solitudine e disorientamento. Creare spazi di confronto condivisione e vicinanza sul compito genitoriale, ma anche di accoglienza dei bisogni propri e di quelli altrui, ha l’ambizione di offrire opportunità di  crescita e maturità esperienziale ineguagliabili.

Ci sono tanti percorsi di accompagnamento alla genitorialità, spesso tenuti da specialisti dell’area psicopedagogica,  miranti a promuovere autoconsapevolezza e capacità di fronteggiamento della complessità delle relazioni intrafamiliari; difficilmente però questi spazi coltivano l’interesse a promuovere mutualità, vicinanza e prossimità tra le famiglie – la dimensione che qui chiameremo della "pro-genitorialità".

Questo miniciclo di incontri per il confronto e l’approfondimento intorno alla dimensione della genitorialità, oltre a voler alimentare la consapevolezza nel ruolo e nelle funzioni educative, ha infatti il metaobiettivo di fare sperimentare e fare maturare, tra i genitori partecipanti al percorso, risorse di apertura all’altro in difficoltà, nella logica della promozione delle famiglie solide e solidali, a partire dalla creazione di spazi dedicati alla mutua conoscenza.



Esempio di modalità di avvio e articolazione di un miniciclo

La proposta è quella di partire dalle scuole primarie e secondarie di primo grado. Una volta individuati i genitori rappresentanti di classe si lavorerà affinché essi si impegnino a collaborare con i servizi nel promuovere il percorso dei minicicli. Nello specifico saranno i genitori rappresentanti di classe ad invitare e motivare i genitori della propria classe a partecipare a questo ciclo di appuntamenti; essi si occuperanno anche di curare la parte organizzativa degli spazi dedicati all’attività (tra cui coffee-break, … che pian piano ha l’ambizione di divenire co-organizzato e co-partecipato).

I contenuti specifici di ciascun ciclo di incontri vanno progettati di volta in volta a seconda delle caratteristiche specifiche delle famiglie coinvolte, dell'età dei figli, della tipologia di contesto locale; si tratterà comunque di contenuti che non ambiranno ad essere esaustivi della tematica educativa, ma che si porranno l’obiettivo di lanciare sollecitazioni, stimoli, indicazioni iniziali in grado di animare il confronto tra i partecipanti di modo che, più che ai contenuti (che comunque saranno competentemente trattati) ci sarà una particolare attenzione alla promozione di relazioni.

L'idea portante di questa strategia è che una siffatta attività di formazione riesca a fare "emergere" i rappresentanti di classe pro-sociali (è prevedibile che i rappresentanti di classe privi di tale predisposizione non si rendano disponibili o non riescano a coinvolgere gli altri genitori). Inoltre questa modalità permetterà agli operatori:
- di "vedere i rappresentanti all'opera", esplorandone le attitudini naturali e motivazionali;
- di leggere le dinamiche relazionali e aggregative già in atto (in vista della loro futura valorizzazione);
- di avviare - seppur in modo embrionale - una relazione di confidenza con i rappresentanti (relazione che permetterà di coinvolgerli in ulteriori step successivi).

Inoltre il percorso, oltre al metaobiettivo di individuare i natural aggregator, ha un proprio assetto di obiettivi formativi specifici: esso avvia uno spazio di confronto e vicinanza tra le famiglie che vi partecipano, le quali hanno così l’occasione di "incontrarsi più intimamente", e permette di:

- fornire ai genitori strumenti di comunicazione atti a facilitare le relazioni tra generi e tra generazioni;
- aumentare la competenza e la sensibilità pedagogica dei genitori, attraverso lo studio guidato, sia dei comportamenti infantili ed adolescenziali, sia delle risposte educative degli adulti;
- dotare i genitori di conoscenze specifiche, capacità e strumenti operativi in materia educativa, con particolare riguardo ai temi dell’educazione all’affettività, alla responsabilità, al senso critico, alla solidarietà, alla fede, …;
- fornire ai genitori informazioni e competenze nel campo della prevenzione del disagio minorile;
- formare ed informare i genitori al fine di stimolare l’apertura solidale della famiglia, favorendo esperienze di solidarietà che coinvolgano tutti i componenti del nucleo familiare;
- incontrare famiglie sui bisogni e promuoverne l’incontro tra loro sui bisogni, con la finalità di ridurre sempre più la distanza tra famiglia risorsa/famiglia bisogno;
- pensare/programmare e verificare: utilizzare questi primi cinque incontri, in larga misura introduttivi, per rilevare i bisogni di ogni singolo gruppo di genitori, così da poter progettare un eventuale prosieguo sulla base del fabbisogno formativo rilevato.

Si punta dunque a costruire un contesto in cui i partecipanti possano:
- sperimentare un incontro profondo;
- trovare i benefici della vicinanza;
promuovere le risorse di apertura all’altro (specie se in difficoltà) stimolando il desiderio di reti di famiglie "solide e solidali".

Il mutuo-aiuto potrà così nascere spontaneamente, evoluzione naturale di un percorso di vicinanza. Gite mensili tra famiglie e/o momenti di convivialità contribuiranno ulteriormente a consolidare la dimensione di comunità verso la quale ci si vuole orientare.
Alle persone così individuate/aggregate saranno proposti successivamente, a cura dell’équipe del Polo, percorsi di formazione di base sulla solidarietà familiare, con possibilità di up-grade sull’affido familiare.



Metodologia, KIT e MATERIALI per la realizzazione degli incontri
Il download del Kit e dei Materiali è gratuito ma richiede l'utilizzo di una password.
Richiederla inviando un'email a marcogiordano@progettofamiglia.org oppure chiamando al numero 393.979.02.57
Ottenuta la password entrare nella pagina seguente (clicca qui
).

 
 
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